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Per evitare eventuali strumentalizzazioni politiche sempre possibili in un periodo pre-elettorale, i gruppi consiliari di Alleanza Nazionale - PDL e Biccari Nuova con un manifesto pubblico diffuso in questi giorni hanno esplicitato la loro posizione in merito all'Ospedale di Comunità in via di istituzione, precisando di non aver votato contro in Consiglio comunale e di aver optato per l'astensione per rimarcare, da un lato, la loro non opposizione al progetto e la loro collaborazione istituzionale e, dall'altro, per evidenziare la presenza di alcuni punti critici che, vista l'importanza dell'argomento in discussione, non potevano essere trascurati.
Precisa il consigliere Mignogna: "Sin dall'inizio siamo stati favorevoli all'istituzione dell'Ospedale di Comunità, peraltro deliberato dalla regione all'epoca della presidenza di Fitto. Come biccaresi non possiamo non accogliere con gioia qualsiasi opportunità di crescita e di sviluppo che possa interessare il nostro territorio e volentieri abbiamo accolto l'invito del Sindaco a collaborare fattivamente. Per questo, abbiamo letto in maniera approfondita gli atti che ci sono stati messi a disposizione e, così come fatto per tutti gli argomenti importanti di questa consiliatura (bilancio, eolico, progetto impresa, sesam. ecc...), ci siamo presentati in Consiglio comunale con un dettagliato documento di svariate pagine nel quale abbiamo messo nero su bianco la nostra posizione ed evidenziato alcune cose da migliorare, evidentemente sfuggite all'Amministrazione. In particolare, abbiamo ritenuto doveroso far notare alla maggioranza che non è stato ancora acquisito il parere dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, obbligatorio nei casi di affidamento in house dei servizi pubblici; che il business plan era pieno di errori (addirittura era stata erroneamente prevista una scheda di costi per l'illuminazione del cimitero!!!) e di lacune gravi per una struttura ospedaliera e che, essendo la convenzione con l'ASL in scadenza già il prossimo 30 giugno 2009, sarebbe stato il caso di ottenere, prima di deliberare, rassicurazioni dalla regione e dall'ASL sui loro impegni futuri, soprattutto alla luce dell'entrata in vigore del nuovo piano sanitario regionale, degli emanandi piani attuativi locali, della crisi finanziaria in atto nel comparto sanitario regionale e del cambio di vertice alla ASL FG".
"Putroppo" - conclude il trentenne consigliere comunale - "tutti i nostri suggerimenti non sono stati accolti dalla maggioranza che, pur riconoscendo la fondatezza dei rilievi effettuati, ha preferito andare avanti senza approfondirli ulteriormente. Vista l'importanza dell'argomento e gli appelli alla collaborazione istituzionale, avremmo preferito una maggiore disponibilità della maggioranza a verificare quanto da noi rilevato nell'eslcusivo interesse della nostra comunità. Anche se ciò non è avvenuto, probabilmente per la fretta tipica di chi è a fine mandato, resta comunque la nostra disponibilità a collaborare e ad assolvere fino in fondo il nostro dovere di rappresentanti dei cittadini biccaresi".
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